Che fine hanno fatto i corsi obbligatori per i cassaintegrati in deroga?

E' da gennaio che si sta in trepidante attesa dello sblocco dei corsi obbligatori per i lavoratori in cassa integrazione in deroga, previsti dall'accordo stato regioni sin dal 2010.

Sussurri e silenzi più o meno imbarazzati, costituiscono la costante di una attività finanziata con ben 37 milioni di euro e di cui in Emilia Romagna si è persa ogni traccia.

Un potere politico regionale assolutamente indifferente, non muove un dito da ormai quasi nove mesi, lasciando senza risposta una situazione importante e che coinvolge migliaia di lavoratori che sanno di avere l'obbligo di fare formazione pena il mancato pagamento delle indennità di CIG, ma che non possono assolvere a questo obbligo perché la Regione Emilia Romagna, dormendo sogni beati, non consente l'avvio delle attività previste.

Le Agenzie per l'impiego, prive di direttive in merito, non possono operare nonostante la grave situazione economica; le stesse ricevono solamente inutili circolari dagli uffici regionali che non sbloccano la situazione e che sembrano più interessati a “pararsi le spalle” che effettivamente a consentire di operare.

Cosa c'è dietro questo assurdo e prolungato silenzio della regione?

Si sussurra che lo Stato non avrebbe trasferito i relativi fondi e che ciò costituisca la causa del mancato avvio delle attività; fosse anche vero come si giustifica il prolungato silenzio in merito?

Perché non si da vita ad una forte azione politica per sbloccare la situazione?

Perché, pare, che alla Regione non importi nulla di quanto sta accadendo?

Perché, a cominciare dall'assessore competente, nulla si dice e meno ancora si fa in merito?

Perché non c'è una dichiarazione, una manifestazione, una qualsiasi attività volta a denunciare questa assurdità qualora fosse vera l'inadempienza dello Stato?

Non è che forse dietro a questa inerzia silenziosa dell'assessorato regionale alla formazione ci sia qualche altro disegno pseudo politico?

Ci vuole forse una seduta spiritica perché finalmente l'assessore competente batta un colpo?